Perfume, She Wrote

Ritratto Natalia Outeda

Interviste Olfattive: Natalia Outeda, founder di Frassaï

Natalia Outeda, Founder e Creative Director di Frassaï si racconta e ci racconta il suo brand Frassaï.
COPERTINA NATALIA OUTEDA FOUNDER DI FRASSAI

Incontro Natalia Outeda per la prima volta in un caldo pomeriggio estivo ad Istanbul, nel mio quartiere di Kadıköy, dove vivevo. Lei era lì per lavoro. Natalia Outeda è sempre un po’ ovunque, viaggiatrice instancabile. Tra una passeggiata sul lungomare, una lunga chiacchierata e un assaggio del gelato più buono di Istanbul capisco che Natalia ha una personalità calda, accogliente, gentile, estremamente simpatica ma calma. Effortless, dicono gli inglesi. E con una passione per il mondo dei profumi e degli odori che non riesce a nascondere.

 

E Frassaï, il suo brand di profumi, è l’estensione perfetta della sua personalità. Un brand che merita le definizioni “di nicchia” e “profumeria artistica”.  Frassaï vanta la stessa eleganza di una ballerina classica: studiata, precisa, armoniosa, bilanciata e con l’esperienza giusta da farla sembrare effortless.

 

Questa connessione alla danza tornerà alla fine dell’articolo, in un momento full circle in cui il lettore finisce l’articolo con un sorriso che dice “Ah! Vedi?! Ora capisco”.

 

Natalia Outeda è una brillante imprenditrice, creativa, donna a capo di un brand e persona. All’inizio della nostra conversazione parliamo di viaggi, della mia amata Puglia, dell’Argentina, del continuo ambientarsi di chi ama viaggiare e cambiare casa.

PSW: Volevo chiederti, qual è stato il tuo inizio nel mondo della profumeria? 

N.O.: È stato per caso, nel 2005 a New York, ho trovato un lavoro in Quest International che è ora parte di Givaudan; non conoscevo il mondo della profumeria, non vengo da una famiglia di profumieri, […] è stato per caso. Una volta che sono entrata… non sono più uscita.

PSW: Quindi hai imparato tutto lavorando?

N.O.: Esatto, ho imparato tutto lavorando, mi sono sempre piaciuti i profumi, l’arte, ho lavorato in passato con un fiorista molto conosciuto di New York e c’era quindi un link con i profumi. Ho iniziato con Bath & Body Works che era molto popolare. Quando Givaudan ha comprato Quest, sono diventata Evaluator.

Frassai Victoria
Frassai Victoria

PSW: Cosa fa esattamente un Evaluator?

N.O.: Praticamente devi presentare idee creative ai tuoi clienti, devi lavorare con il naso, prendere un’idea e lavorarci seguendo anche i costi, le norme e altre cose di cui non si occupa il naso.

PSW: Hai notato differenze tra la profumeria in America, Argentina e Europa?

N.O.: Eh, sì, certo! I punti principali per lo sviluppo della profumeria fine fragrances 10-20 anni fa erano New York e Parigi per le grandi aziende come Unilever, L’Oréal, Estee Lauder. In Argentina non c’è uno sviluppo creativo per fine fragrances, più consumer products come saponi. Non c’è un grande mercato di profumeria di nicchia. Adesso però sta cominciando a cambiare.

Frassaï El Sur

PSW: Quando sei passata da lavorare per qualcuno a voler creare qualcosa di tuo?

N.O.: Ho deciso di fare qualcosa di mio quando ho visto che non c’era nessuno che facesse profumi artistici di nicchia in Argentina. Qui c’era solo un mercato designer, non c’era un’offerta locale di qualità. Essendo Argentina ma avendo esperienza sia a New York che a Parigi ho deciso di fare qualcosa per promuovere e condividere la bellezza dell’Argentina.

PSW: Come pensi che la tua cultura argentina e la tua vita in Argentina abbiano influenzato come fai i profumi e i tuoi profumi in generale?

N.O.: C’è sempre l’ispirazione dei paesaggi, della gente, della cultura, della musica, il tango… che so anche ballare! [ride timidamente, ndr] io mi sento argentina, è parte del mio DNA. Sento che attraverso i nomi dei profumi e le note, tutto questo è una maniera di condividere la cultura argentina.

PSW: È come se ognuno di noi avesse come un libro di odori che riconosce istintivamente, […] per me da Pugliese sono i fichi, la vite. Sono odori che conosci a livello istintivo, da piccolo. Però mi chiedo nel tuo caso: come nasce l’idea per una nuova fragranza?

N.O.: Può essere un’ispirazione, può essere per Verano Porteno ogni volta che tornavo a Buenos Aires sentivo l’odore del gelsomino, ce ne sono tanti. Quando sei a New York si sente più l’acciaio ma quando tornavo in Argentina sentivo sempre il gelsomino. È anche qualcosa collegato alla mia infanzia, mi faceva sempre sentire bene. Verano Porteno è allegria, benessere, uplifting con gli agrumi italiani, i miei antenati sono italiani e spagnoli.
TEISENDDU FRASSAI BOTTIGLIA

PSW: Quali sono i progetti futuri di Frassaï?

N.O.: C’è il lancio di Teisenddu che so che conosci già ed è ispirato alla torta gallese, una torta che faceva la mia nonna. È molto legato alla mia storia personale ma anche ai coloni che sono arrivati in Argentina dal Galles e io ho parte della mia famiglia che viene dalla Patagonia. 

 

Arriverà in Italia ed in Europa perché non era ancora disponibile lì. Sarà disponibile da Marzo.

Ci sarà un nuovo profumo che verrà svelato ad Esxence. Si chiama Dormir Al Sol

 

Completamente nuovo, l’ultimo che ho lanciato è Victoria del 2022. Questo ho creato ancora una volta con Irina Burlacova e il lancio sarà ad Esxence. 

PSW: Mi sembra che la profumeria vada ad ondate di trend ed ingredienti: io ci vedo la combo rosa-oud, poi rosa dolce, poi ciliegia. Secondo te cosa ci sarà in futuro nei prossimi anni?

N.O.: Secondo me c’è un nuovo ciclo di profumi più leggeri, più eleganti, la profumeria più raffinata. Un profumo che ti accompagna, che non è fortissimo. Secondo me c’è un mercato per questo pronto, dopo tutti questi anni di profumi pesanti e aggressivi. Se hai un profumo più forte non vuol dire che c’è più qualità. Un profumo non è fatto per durare tre giorni, puoi riapplicarlo. Io non seguo le tendenze, faccio quello che mi piace, seguo la bellezza, cerco di trovare armonia, benessere, profumi che ti fanno sentire bene. Può essere più fresco, più sexy, più gourmand, sì, ma senza essere troppo invasivi.

Frassai Bottiglie

PSW: Ti devo dire che forse è stato il tuo brand a farmi notare, questa sensazione di indossare profumi per farti stare bene e non i profumi più forti, più chiassosi tornare a quella che è la qualità del profumo. Te lo dico, te l’ho già detto e l’ho già detto in passato ad altre persone. Quando io ho provato il tuo discovery kit, non ho trovato profumi simili tra loro ma ho notato un filo tra loro: la qualità degli ingredienti e l’essere perfettamente bilanciati. Non c’è l’apertura super forte ed esplosiva, e la noia nel drydown.

N.O.: È perché il consumatore sente questa apertura esplosiva e lo compra. A me piace lavorare sui profumi in maniera più globale, pensare anche al cuore, al fondo. Per me è importante avere un profumo arrotondato, bilanciato, con della tecnicità, un know how. Non solo la qualità dell’ingrediente ma anche di come viene usato.

PSW: Sì, si nota. Mi ha fatto piacere scegliere te anche per questo. La tua profumeria di nicchia io la divido sempre da tanti altri definiti di nicchia.

N.O.: A me piace questa idea della progettazione, di prendere un accordo o un’idea e svilupparlo, non chiamo qualcuno e chiedo di fare un profumo, mi piace sviluppare l’idea. Mi piace testare sulla pelle anche quando viaggio perché il profumo cambia.
Natalia Outeda Ritratto 2
Foto Editoriale Frassaï

PSW: Un odore che caratterizza la tua infanzia?

N.O.: Direi per me, un salone di danza classica. Quando entri c’è il legno, ci sono questi odori particolari. Quando ci penso, penso a questo perché ho fatto danza classica.

PSW: Un odore che caratterizza la tua adolescenza?

N.O.: A New York. [Si ferma, ci pensa] Devo pensarci… Non so. Non so. Può essere anche la neve. Quando sono arrivata a New York la prima volta c’era una tormenta di neve. Io non avevo mai visto la neve.

PSW: Un odore che caratterizza la tua età adulta? 

N.O.: Gli alberi, il bosco. Sì.

PSW: Il tuo odore preferito in generale?

N.O.: Per me sono sempre odori della natura, gli alberi il verde o fioriti.

PSW: Se dovessi scegliere solo un profumo Frassaï da usare sempre?

N.O.: Per me sono sempre odori della natura, gli alberi il verde o fioriti.

PSW: Quando usi il profumo?

N.O.: Il nuovo, l’ultimo! No è molto difficile perché fanno tutti parte di me e devo dire che li porto tutti. Non posso lanciarlo se non piace a me. Per me è importante, forse per questo c’è questo filo, ci sono io dietro ogni creazione. Ma… tra Verano Porteno e Teisenndu. O Tian Di. Sono 4! [ride]

PSW: Un prodotto beauty a cui non puoi rinunciare?

N.O.: Il mascara, anche se oggi non ce l’ho.

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