Sempre più spesso, negli ultimi anni, si sente il bisogno di riconnettersi con la natura. Riprendersi quell’energia vitale che ti pervade camminando scalzo su un prato, guardando un albero nella sua maestosità, annusando i fiori o semplicemente osservando tutto quello che di naturale c’è intorno a noi.
Anche quando richiede un aiuto esterno – leggi: umano – come orti e giardini. La natura trova sempre il suo modo di mantenere la sua essenza, tranne quando la distruggiamo.
La natura dal potere vitale e rinvigorente che ci salva dallo stress che noi stessi abbiamo creato – ma torniamo al punto.
La necessità di riconnettersi e celebrare la natura, in profumeria, trova spazio nella categoria dei profumi verdi.
Questi cercano di trasformare in profumo tutti gli odori che troviamo in natura: dalla rugiada, alle piante, alle erbe aromatiche, alle foglie e i rami, gli steli e l’erba fresca, perfino alle verdure – sì, anche loro!
Hanno la capacità di riportarvi con i piedi tra l’erba che vi solletica le caviglie e vi fa sentire liberi, ricordo e sensazione che mi accompagnano da quando ero piccola – con pungiglione di ape che mi entra nel piede a 4 anni possibilmente escluso.
Come categoria, però, i profumi verdi sono un po’ degli underdog. Spesso poco conosciuti, una nicchia nella nicchia, una categoria che dovrebbe essere esplorata di più ma che spesso si perde tra le orde di profumi dolci, dolcissimi, floreali dolci e profumi da uomo che non deve chiedere mai.
(Alla fine dell’articolo trovate quali note cercare per trovare un perfetto profumo verde)
Profumi verdi, molecole e la scienza
Per comprendere al meglio la categoria di fragranze verdi ed erbacee bisogna partire dall’inizio, come sempre si fa quando si vuole comprendere qualcosa.
Nel 1947, Vent Vert di Balmain introduce una novità: un profumo con una buona dose di galbano e un grandissimo passo nel mondo delle note verdi nei profumi. La formula verrà poi rivisitata nel 1991, nel 1999 e nel 2024.
Ma questo a noi non interessa. Quello che è importante sapere è non solo l’inizio di questa categoria, ma anche il fatto che – quasi sempre – i più verdi dei profumi contengono la nota di galbano.
Il galbano – secondo gli amici di Wikipedia – è la resina gommosa della pianta ferula gommosa ed è proprio questa resina ad avere il caratteristico odore.
Il galbano ha un odore verde, amaro con connotazioni erbacee e a volte terrose. Di quegli odori che all’iniziano sembrano un po’ antipatici e poi ti ammaliano con la loro peculiarità.
Se ci spostiamo nel lato molecole della profumeria che producono le note verdi nei profumi, una delle più importanti in questa categoria è il Cis-3-Hexenol. Questa molecola si trova naturalmente in alcune piante e riesce a ricreare l’odore rinvigorente e fresco dell’erba appena tagliata, ancora fresca e umida. La sentite tra le vostre mani, fredda e profumata?
Firmenich, invece, ha una molecola chiamata Cassis Base, che ricrea l’odore delle foglie del ribes nero che hanno un odore estremamente astringente, verde e a volte acidulo.
Il Nonadienal ci aiuta ad arrivare all’odore del cetriolo, lo Stemone ci regala il fragrante odore delle foglie di fico, lo Sytrallyl Acetate ci può regalare sfumature simili all’odore di asparago ma anche – stranamente – di gardenia.
Ed è ancora una volta incredibile come la profumeria sia riuscita a ricreare odori così particolari, impossibili da estrarre ma estremamente chiari nella mente e nei ricordi di chi li conosce.
Profumi verdi, molecole e la scienza
Per comprendere al meglio la categoria di fragranze verdi ed erbacee bisogna partire dall’inizio, come sempre si fa quando si vuole comprendere qualcosa.
Nel 1947, Vent Vert di Balmain introduce una novità: un profumo con una buona dose di galbano e un grandissimo passo nel mondo delle note verdi nei profumi. La formula verrà poi rivisitata nel 1991, nel 1999 e nel 2024.
Ma questo a noi non interessa. Quello che è importante sapere è non solo l’inizio di questa categoria, ma anche il fatto che – quasi sempre – i più verdi dei profumi contengono la nota di galbano.
Il galbano – secondo gli amici di Wikipedia – è la resina gommosa della pianta ferula gommosa ed è proprio questa resina ad avere il caratteristico odore.
Il galbano ha un odore verde, amaro con connotazioni erbacee e a volte terrose. Di quegli odori che all’iniziano sembrano un po’ antipatici e poi ti ammaliano con la loro peculiarità.
Se ci spostiamo nel lato molecole della profumeria che producono le note verdi nei profumi, una delle più importanti in questa categoria è il Cis-3-Hexenol. Questa molecola si trova naturalmente in alcune piante e riesce a ricreare l’odore rinvigorente e fresco dell’erba appena tagliata, ancora fresca e umida. La sentite tra le vostre mani, fredda e profumata?
Firmenich, invece, ha una molecola chiamata Cassis Base, che ricrea l’odore delle foglie del ribes nero che hanno un odore estremamente astringente, verde e a volte acidulo.
Il Nonadienal ci aiuta ad arrivare all’odore del cetriolo, lo Stemone ci regala il fragrante odore delle foglie di fico, lo Sytrallyl Acetate ci può regalare sfumature simili all’odore di asparago ma anche – stranamente – di gardenia.
Ed è ancora una volta incredibile come la profumeria sia riuscita a ricreare odori così particolari, impossibili da estrarre ma estremamente chiari nella mente e nei ricordi di chi li conosce.
#1 Rayon Vert - Bastille
finocchio, anice, basilico
Con note di finocchio, basilico e anice, non si può negare che Rayon Vert sia tra i più freschi, verdi e croccanti della profumeria. Uno spruzzo regala il buonumore e tinge la giornata di verde. La sua forza sta nel suo essere incredibilmente fotorealistico ma – allo stesso tempo – semplice e non impegnativo.
#2 Synthetic Nature - Frederic Malle
galbano, mughetto, basilico
Synthetic Nature – fu Synthetic Jungle – cambia nome ma rimane lo stesso: un’esplosione di verde come un gambo appena spezzato, una corsa in una foresta sotto la pioggia con un accompagnamento leggero di fiori freschi. Le note principali sono galbano, basilico e mughetto. Uno degli esempi di note verdi in un profumo sfacciate, sfrontate, unapologetic.
#3 Aesop - Karst
rosmarino, ginepro, bergamotto
Karst segue la linea minimal ed erbacea del brand e porta un profumo che sa di ginepro, rosmarino, e bergamotto. Dalle note principali non lo diresti ma, senza accorgertene, ti ritrovi in un paesaggio costiero in un giorno nuvoloso di primavera e gli odori ti avvolgono senza preavviso, senza evoluzione.
#4 Basilico e Fellini - Vilhelm Parfumerie
basilico, fico, erba verde
Si dice che Federico Fellini chiedesse sempre del basilico ad ogni pasto per il suo potere afrodisiaco. Ora, io non credo Basilico e Fellini abbia questo potere ma è fresco e inusuale come pochi: basilico e fico, erba verde e fieno. Il crunch del sedano appena spezzato e foglie spezzettate di basilico. Probabilmente la referenza più bella del brand.
#5 Huan Yi - Jijide
matè, fico, sandalo
Huan Yi porta in vita un profumo verde pacato che riflette una sensualità sussurrata, fatta di sguardi. Un profumo verde chiaro, luce soffusa che illumina di verde una stanza buia. Il profumo gioca con le note erbacee e verdi di matè e fico, e un forte effetto talcato del legno di sandalo e dell’iris. A metà strada tra il talcato e il verde, per chi si vuole avvicinare con cautela ai profumi con note verdi.
#6 Eris - Green Spell
galbano, fico, pomodoro
Green Spell è una ventata di freschezza verde, un inno alla natura. Un profumo fotorealistico che descrive una passeggiata in un orto pieno di piante di pomodoro. Le note principali sono: galbano, foglia di pomodoro, e foglia di fico. Per chi ama i profumi erbacei e un po’ amari. Come le foglie di pomodori che ti regalano il loro odore più puro al costo del forte prurito.
#7 El Descanso - Frassai
note verdi, galbano, crusca
El Descanso è un profumo dalle note verdi inconsueto. Prende la parte verde dal galbano e dagli accordi di note verdi, ma ha un’anima fatta di cereali e crusca che lo rende talcato e soffice, da annusare senza sosta. Una colazione all’aperto nella pace e nel silenzio.
#8 Celadon - Miller Harris
basilico, matè, tè verde
Celadon è croccante come un gambo di sedano e profuma di una cucina in campagna: foglie di pomodoro, basilico, matè, sedano, lavanda e verbena mentre si beve un tè verde. Rinfrescante, rinvigorente, ispirato dalla pietra di giada del libro Dream of the Red Chamber di Cao Xuequin.
#9 Herba Fresca - Guerlain
basilico, matè, tè verde
Herba Fresca della linea Aqua Allegoria di Guerlain ha il potere rinfrescante di un tè verde alla menta ghiacciato in un giorno torrido d’estate, sorseggiato in un prato d’erba fresca. L’“ahhh” alla fine di ogni sorso è assicurato, così come una sensazione di freschezza pura e luminosa.
#10 N°19 EDT - Chanel
galbano, note verdi, iris pallida
Una fragranza elegante e decisa, se fosse una persona sarebbe una signora elegante che ti fissa e sembra guardarti dentro. Le note fresche e verdi si uniscono ad un galbano dal sentore quasi terroso e ad una nota elegantissima di iris pallida. Non per tutti, non per tutte le età – forse? – ma il Nº19 è un classico della profumeria commerciale.
#11 You or Someone Like You - Etat Libre d’Orange
menta, clorofilla, note verdi
You or Someone Like You ti porta in un paesaggio urbano dipinto di verde: accordo di clorofilla, note verdi e odore fortissimo e realistico di menta sono così fredde che ti portano un brividi lungo la schiena. Come un tuffo in una piscina di acqua gelida e menta a mezzanotte.
Che note cercare nei profumi verdi?
Se volete avventurarvi nella ricerca del vostro profumo verde, provate a cercare fragranze che abbiano al loro interno una combinazione di queste note (possibilmente almeno due). Più note come queste ci saranno, più sarete sicuri di avere in mano un profumo dalle note verdi verdissime.
- Agave
- Aloe vera
- Angelica
- Anice
- Artemisia
- Assenzio
- Basilico
- Erba
- Finocchio
- Foglie di fico
- Foglie di pomodoro
- Galbano
- Menta
- Muschio di Quercia
- Note acquatiche
- Note verdi
- Palmarosa
- Prezzemolo
- Rabarbaro
- Ribes Nero
- Rosmarino
- Rugiada
- Sedano
- Tè verde
- Verbena