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Layering di Profumi

Guida completa al layering di profumi

la tua guida completa al layering di profumi, il nuovo fenomeno nel mondo dei profumi. quali categorie di profumi stratificare, quali errori evitare e cosa provare assolutamente?

Il layering di profumi è il trend del momento in profumeri. Il web e i social media hanno portato questa pratica sperimentale ad una fama mai vista prima. La voglia di unicità, di personalizzazione si sono spostate nel mondo della profumeria portando al bisogno sempre più forte di indossare qualcosa di unico, perfettamente su misura. Ma come creare un profumo unico se non ci si può permettere la creazione – costosissima – di una fragranza su misura? Col layering, ovviamente!

Ma cosa è il layering? E come si fa?

Cosa è il layering del profumo?

Il layering dei profumi (layering, in inglese, significa sovrapposizione o stratificazione) prevede l’utilizzo di due o più profumi contemporaneamente, spesso spruzzati uno sopra l’altro o in diverse zone del corpo. Questo crea un profumo personalizzato, unico, inedito. Lo scopo è di esaltare alcune caratteristiche del profumo, valorizzarne o smorzare altre. 

 

Il risultato è un profumo su misura, custom made. È una pratica tanto divertente e creativa quanto sperimentale. È utilissimo, ad esempio, se si vuole trasformare un profumo da profumo da giorno (leggero, delicato) a profumo da notte (più forte e deciso). 

 

Le combinazioni sono infinite e, proprio per questo, spesso non si sa come fare, da dove iniziare. Il rischio di sbagliare e creare qualcosa di poco piacevole è proprio dietro l’angolo.

Layering Profumi

In passato, si sovrapponevano oli essenziali puri per creare una fragranza personalizzata. Oggi si fa layering con profumi, creme, oli corpo e body spray. 

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Come fare layering profumi in 10 step

Il layering di profumi è un esperimento giocoso, una pratica personalissima. Per questo non ci sono vere e proprie regole ma, senza dubbio, seguire delle raccomandazioni può aiutare ad ottenere una combo di successo. Eccone come fare layering profumi:

  • crea un contrasto
  • esalta una nota
  • segui l’ordine corretto d’applicazione
  • non usare profumi troppo forti o troppi profumi
  • non usare i profumi più forti prima dei leggeri
  • testa prima il layering su mouillettes
  • non spruzzare troppo profumo
  • sperimenta con prodotti diversi
  • non avere paura 
Frederic Malle POAL

crea un contrasto

Un’idea base del layering  è quella di creare un contrasto: a profumi leggeri e freschi unire profumi decisi e profondi, a profumi femminili unirne altri dall’odore mascolino, o freschi che ricordano l’aria di montagna o l’acqua fresca di un ruscello, aggiungere profumi caldi di legna ardente, vaniglia e caminetti, balsami e ambre riscaldanti.

 

Ad esempio: 

  • Profumo alla rosa + Profumo al bergamotto
  • Profumo al gelsomino + Profumo al tè
  • Profumo alla tuberosa + Profumo resinoso  
  • Profumo legnoso + Profumo balsamico

esalta una nota

Un altro motivo per cui sperimentare con il layering è la voglia di esaltare una singola nota di un profumo. O si sente che questa nota non è abbastanza forte per i propri gusti in un profumo, o si ha voglia di esaltare ancora di più unendo due composizioni simili in due profumi diversi. Due profumi al gelsomino probabilmente staranno bene insieme. 

 

Ad esempio: 

  • Due profumi al sandalo
  • Sandalo gourmand + Sandalo speziato 
  • Vaniglia e caramello + Vaniglia legnosa

 

segui l’ordine corretto di applicazione

Ma in che ordine si fa il layering? Perché, sì, c’è un ordine ben preciso. Il primo profumo a toccare la pelle deve essere quello più pesante, inteso come più oleoso, più duraturo, più forte o più alto in concentrazione.

Il secondo, quello più leggero (in durata, concentrazione o odore) .  Grazie a questo ordine, oltre a creare un layering più equilibrato, il profumo che dura meno potrà “aggrapparsi” a quello che dura di più, aiutandone la durata.

 

Ad esempio:

  • Eau de Parfum prima – Colonia dopo
  • Extrait prima – Eau de Toilette dopo 

 

non usare profumi troppo forti o troppi profumi

Non bisogna mai esagerare con i profumi, soprattutto nel layering. Questo è un gioco di compatibilità, di equilibri e di sintonie. Scegliere profumi troppo forti creerà solo un’esplosione di spiacevoli olezzi. Due troppo forti saranno solo un errore e attireranno occhiatacce da chiunque ci sta intorno, giustamente.

Per lo stesso principio, esagerare con il numero di profumi è un altro passo falso. Due profumi sono più che sufficienti per un layering di successo ed effetto. L’importante sarà sceglierli con cura.

non usare profumi più forti prima dei leggeri

Spruzzare il profumo più forte come base servirà da collante, da fondazione per quello più effimero e leggero. Quest’ultimo, di conseguenza, tenderà a durare di più. Applicando erroneamente il profumo più leggero per primo, questo verrà semplicemente coperto dal suo compagno di layering più pesante e forte.

testa prima il layering su mouillettes

Bisogna pensare ad una nuova combinazione olfattiva in layering come ad un esperimento. Potrà essere un successo o potrà fallire. Può essere una buona idea testare prima su mouillettes la nuova combinazione. Solo se questa prima fase dell’esperimento sarà un successo, si passerà alla pelle. Possibilmente, vicino a dell’acqua e del sapone – non si sa mai! 

non spruzzare troppo profumo​

Questa dovrebbe essere una regola legata al profumo in generale ma diventa ancora più importante in caso di layering. Spruzzare tanto profumo non rende il layering migliore, non ci rende più profumati e non attira l’attenzione di chiunque ci circonda. Anzi, potrebbe attirare occhiatacce e battutine. Siate sempre rispettosi di voi stessi e di chi vi sta intorno!

sperimenta con prodotti diversi

Bisogna pensare ad una nuova combinazione olfattiva in layering come ad un piccolo esperimento. Potrà essere un successo o potrà fallire. Può essere, quindi, una buona idea testare prima su mouillettes la nuova combinazione. Solo se questa prima fase dell’esperimento sarà un successo, si potrà passare alla pelle. Possibilmente, vicino a dell’acqua e del sapone – non si sa mai! 

non avere paura

La regola principale del layering di profumi è il non avere paura. Questo è chiaramente un momento di sperimentazione, di leggero divertimento e di unicità. Provare, riprovare e provare ancora è il vero segreto per trovare le combinazioni che più ci piacciono e rappresentano. L’importante sarà essere rispettosi di chi è intorno e non esagerare!

esempi utili di layering

Ma quali combinazioni di famiglie di profumi possono essere ideali tra loro per fare il layering? 

 

  • acquatici + agrumati
  • ambrati + floreali
  • aromatici + floreali
  • aromatici + agrumati
  • cipriati + floreali
  • floreali + legnosi
  • floreali + agrumati 
  • legnosi + ambrati
  • legnosi + aromatici

 

Può interessarvi l’articolo sulle famiglie olfattive dei profumi .

Layering profumo
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Acquatici + Agrumati

Per un mix di estrema freschezza e leggerezza si possono unire fragranze agrumate a fragranze acquatiche. La freschezza di note che ricordano l’acqua, il mare, la pioggia e la freschezza di un torrente ben si uniscono alla leggerezza frizzantina di note di limone, pompelmo, bergamotto. Questo layering è ideale anche per chi ha spesso mal di testa da profumi, per chi non ama le fragranze forti o, a lavoro, deve mantenersi sul delicato.

Ambrati + Floreali

Per rendere più decisi e d’effetto profumi floreali, il passo vincente è unirli a profumi ambrati. Questo aiuta anche nel caso in cui si voglia usare un profumo molto estivo e leggero d’inverno, rendendolo più adatto alla stagione fresca. A note di gelsomino, tuberosa, rosa, lillà e geranio ben si abbinano ambra, note balsamiche, vaniglia e benzoino, labdano e resine.

 

Aromatici + Floreali

Perché non aggiungere a profumi con note predominanti di salvia, rosmarino, lavanda, menta e timo note eleganti e raffinate di fiori freschi? L’unione può portare a giornate in giardini primaverili, orti che ci ricordano l’infanzia e paesaggi idilliaci dai profumi indimenticabili.

Aromatici + Agrumati

Con questo layering olfattivo puoi creare un profumo fresco e aromatico, con la leggerezza spumeggiante degli agrumi e gli aromi naturali della terra. Forse più ideale alla bella stagione, con la pelle calda e la voglia di una combinazione rinfrescante.



Cipriati + Floreali

Eleganza d’altri tempi, l’odore di donne di epoche passate che si incipriano il naso mentre indossano inebrianti profumi dalle delicate note floreali. Alle note talcate di cipria si sposano benissimo le note di rosa, geranio, lillà, violetta e gelsomino.

Floreali + Legnosi

Se si vuole dare più forza e profondità ai profumi floreali può essere una buona idea unirli a profumi dalle note legnose. Il gelsomino e il sandalo si sposano alla perfezione, così come la rosa con sandalo, patchouli e oud, il cedro e il geranio possono creare una composizione secca e terrosa. Fiori d’arancio e cedro creano un profumo elegante e ricercato, pur rimanendo leggero.

Floreali + Agrumati

Se lo scopo del layering è quello di profumare di primavera, l’unione di profumi agrumati a profumi esperidati è quella per voi!

 

Ideale per portare il buonumore: basterà unire note di agrumi (lime, limone, bergamotto, arancia amara) a profumi dal sentore floreale. Combinazione perfetta per le giornate più calde!



Legnosi + Ambrati

I profumi ambrati così misteriosi, profondi e inebrianti si sposano alla perfezione con profumi decisi e forti con note predominanti di legni.

Le note ambrate o balsamiche, dolci di vaniglia e benzoino, o forti di labdano e resina si uniscono bene a note di cedro, sandalo, legno di guaiaco, oud e vetiver. Questa particolare combinazione di layering di profumi è ideale soprattutto d’inverno.

Legnosi + Aromatici

Una combinazione spesso usata dagli uomini, ma ideale a tutti, è quella di profumi legnosi e profumi aromatici. È una combinazione olfattiva perfetta per le sere d’inverno quando si vuole qualcosa in grado di scaldare, rimanere forte e adattarsi alla pelle più fredda.

Si pensi all’unione di note di lavanda, timo, rosmarino, cumino a note di legni, come il legno di guaiaco, vetiver, cedro, patchouli.

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